Referendum sulla riforma della separazione delle carriere

Dove fare quattro chiacchiere al di la dell'audio - Off-topic
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M.Ambrosini
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Referendum sulla riforma della separazione delle carriere

Messaggio: # 24054Messaggio M.Ambrosini »

Questo forum fin dalla sua fondazione ha sempre cercato di andare a fondo sulla natura delle problematiche in campo audio e ciò ha comportato una inevitabile dicotomia rispetto all’hifi “bene” su cui è a proprio agio la “fiumana” della maggioranza degli appassionati.
Per una volta permettetemi di entrare su un argomento che (contrariamente a quello che purtroppo in molti pensano) riguarda TUTTI noi nessuno escluso e (contrariamente a ciò che viene indicato da tutti i giudici che ne hanno parlato) sta prendendo la piega di una valutazione politica di campo quando invece non c’entra nulla con la politica ma con un adeguamento giudiziario importante che adegua il nostro ordinamento agli altri paesi democratici. Per chi ha facebook ho postato sul mio feed alcuni video di giudici che ne parlano (di cui tre sono giudici costituzionalisti). Purtroppo la riforma è complessa e soprattutto è minata da pubblicità ingannevoli di chi vuole proteggere il correntismo e i propri privilegi.
Personalmente credo che se dovessimo fare una “partita” in cui un pm si scontra con un imputato non credo che quest’ultimo vorrebbe un “arbitro” che fa parte della stessa famiglia del pm. Mi pare questo un ragionamento comprensibile a tutti.
Qui potete leggere la riforma:
https://www.programmagoverno.gov.it/it/ ... istratura/

Vi riporto a seguito il parere di Augusto Barbera, Presidente della Cassazione in carica da Dicembre 2023 a Dicembre 2024 (nominato con votazione unanime tra gli altri magistrati, a dimostrazione delle sue risapute qualità di imparzialità), ex militante del partito comunista e tutt’ora Presidente emerito.
Ve lo riporto in quanto non si tratta di un parere qualunque ma della carica più alta dell’ordinamento giudiziario italiano…se non ci si fida di lui non saprei proprio di chi ci si possa fidare.
Se poi qualcuno vuole forzatamente farne comunque un voto politico faccia lui, a me interessano i fatti e Barbera li descrive evidenziando come la stessa riforma Vassalli prevedeva la separazione netta delle carriere ma non fu attuata all’epoca perché l’attenzione fu deviata sul filone di “tangentopoli” (quest’ultimo aspetto lo sottolinea su un altro filmato che però è al momento visibile solo su facebook, anche sulla mia pagina personale).

Fate un favore a voi stessi e ai vostri figli: non fatene un voto politico motivato dall’odio per la parte avversa, limitatevi a valutare i fatti stabiliti dalla riforma.
https://www.ilrestodelcarlino.it/video/ ... o-lh85o2vu
Massimo
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M.Ambrosini
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Re: Referendum sulla riforma della separazione delle carriere

Messaggio: # 24057Messaggio M.Ambrosini »

Massimo
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M.Ambrosini
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Re: Referendum sulla riforma della separazione delle carriere

Messaggio: # 24085Messaggio M.Ambrosini »

Questo paese purtoppo ha ben poche speranze fintanto che ci sarà la maggior parte della gente che si approccia ai problemi con la mentalità del tifoso ultras.
"Il parere di 10000 uomini non ha alcun rilievo se nessuno conosce l'argomento." (Marco Aurelio)
Ed è questo il principale fatto che dovrebbe indurre a riflettere.
La riforma sulla giustizia aveva già avuto il suo iter parlamentare (ed il Parlamento è l'organo rappresentativo della democrazia). Chi ha "remato contro" in Parlamento non permettendo il raggiungimento dei 2/3 dei favorevoli pur a fronte di una riforma che in passato lo aveva visto come promotore, per poterla comodamente buttare in caciara in un referendum aizzando il popolo al "rischio fascismo" e facendo così giudcare una riforma a chi non ha alcuna preparazione per poterla giudicare (ed è quindi molto facilmente pilotabile "di pancia" ovvero "a simpatie"), sapeva bene quel che faceva. Basta vedere la percentuale di persone che non andrà a votare per comprendere che la maggior parte degli Italiani non ha CAPITO NULLA dell'entità della cosa che si va a decidere per cui CI MERITIAMO ciò che abbiamo.
Aveva ragione Churchill a ritenere la popolazione italiana una delle più grette d'Europa.

Credo che quanto a seguito (trovato in rete) rappresenti piuttosto bene (tra il serio ed il faceto) un'eccezione a ciò che sta succedendo in Italia
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Massimo
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