





E' quasi incredibile che per una radio di facessero misure in camera anecoica...belle immagini Marco ed interessante resoconto storico.myfisite ha scritto: gio 23 lug 2020, 23:05 Nel giro di pochi anni, venendo meno il veto delle truppe alleate stanziate in Germania, la produzione Grundig aumentò notevolmente. Già nel catalogo N.3 del 1951 sono elencati dodici modelli diversi di radio tra cui le prime portatili Grundig Boy e una da installare in autovettura. Senza dubbio esisteva un notevole know-how che Max Grundig e i suoi collaboratori portarono in dote dalla precedente azienda Radio-Vertrieb-Fürth ma si nota in modo inequivocabile la sua passione per la perfezione e la massima qualità d'ascolto. Venne infatti costruita una camera anecoica dove non solo si studiavano le specifiche tecniche degli altoparlanti da utilizzare ma veniva rilevato quanto influisse sul suono la forma e la dimensione del mobile della radio. Furono certamente ricerche d'avanguardia e molto costose per l'epoca. Chissà chi è quel signore seduto a studiare le risposte in frequenza appena tracciate dal sistema di misurazione? Possiamo vedere accanto a lui alcuni modelli di altoparlanti adottati nelle radio dei primissimi anni '50.
Grazie all'accuratezza delle misure in camera anecoica furono sviluppati sistemi di altoparlanti veramente sofisticati per l'epoca. La radio di punta nel catalogo del 1951 era il modello 5005W con due altoparlanti a larga banda da 220 mm di diametro e un tweeter elettrostatico da 110 mm montato coassialmente a uno dei due larga banda. Lo stadio finale era costituito da un push-pull controreazionato di EL41 con due trasformatori di uscita separati. La radio pesava quasi 20 Kg per una larghezza di 70 cm. Insomma si trattava di un progetto imponente e raffinato realizzato con le migliori tecnologie dell'epoca. Davvero impressionante considerando che stiamo parlando dei primi anni '50. Ed ora qualche fotografia dell'interno della radio dove si vede chiaramente il foro nel magnete dell'altoparlante di sinistra in cui passano i due conduttori che pilotano il tweeter elettrostatico coassiale.M.Ambrosini ha scritto: ven 24 lug 2020, 6:51 E' quasi incredibile che per una radio di facessero misure in camera anecoica...


Fantastica.
Grazie all'accuratezza delle misure in camera anecoica furono sviluppati sistemi di altoparlanti veramente sofisticati per l'epoca. La radio di punta nel catalogo del 1951 era il modello 5005W con due altoparlanti a larga banda da 220 mm di diametro e un tweeter elettrostatico da 110 mm montato coassialmente a uno dei due larga banda. Lo stadio finale era costituito da un push-pull controreazionato di EL41 con due trasformatori di uscita separati. La radio pesava quasi 20 Kg per una larghezza di 70 cm. Insomma si trattava di un progetto imponente e raffinato realizzato con le migliori tecnologie dell'epoca. Davvero impressionante considerando che stiamo parlando dei primi anni '50. Ed ora qualche fotografia dell'interno della radio dove si vede chiaramente il foro nel magnete dell'altoparlante di sinistra in cui passano i due conduttori che pilotano il tweeter elettrostatico coassiale.
Se siete interessati ad approfondire il discorso sulle radio Grundig (e non solo) degli anni '50 vi segnalo il sito https://luxuryradios.com/ che contiene descrizioni tecniche e foto dettagliate degli apparecchi di quel periodo. Andate alla voce Grundig e troverete molti modelli restaurati in modo impeccabile e una compilation di file audio con presa diretta che illustrano in modo affascinante la voce di quegli apparecchi. Dal punto di vista dell'evoluzione tecnica è da segnalare in modo particolare la Grundig 5080 HiFi, modello top di gamma del 1956, dotata di equalizzatore a cinque bande e un sistema di diffusione a cinque altoparlanti che viene etichettato come "HiFi", dicitura che compare per la prima volta nel catalogo di quell'anno. Gli altoparlanti sono: un grosso woofer ovale frontale (31x19 cm), due midwoofer montati sui pannelli laterali, due tweeter elettrostatici frontali. Dal punto di vista acustico si può dire che forse il progettista Grundig si fece un po' prendere la mano, infatti scompaiono alcune raffinatezze come il tweeter coassiale al midwoofer e viene introdotto quello che venne pubblicizzato come 3D klang ("suono tridimensionale"), cioè la ricerca di un'emissione sonora omnidirezionale montando gli altoparlanti in posizione laterale. Questa mi pare una caratteristica progettuale peculiare di Grundig che sarà ripresa anche più avanti con le Audiorama. Certamente il progettista (probabilmente la medesima persona) credeva particolarmente nella validità di questo principio costruttivo. Da segnalare però le limitazioni dovuta all'interferenza tra i due tweeter elettrostatici frontali situati vicini tra loro nonché la distanza eccessiva tra questi e i midwoofer laterali, con lobi di emissione decisamente irregolari; è da dire però che non avevano ancora a disposizione sistemi per le misure polari che permettessero una comprensione approfondita di questi fenomeni. Da notare anche il livello costruttivo degli altoparlanti che mostrano qualche segno di risparmio (guardate la dimensione dei magneti e il tipo di lamiera impiegata) rispetto agli anni precedenti. Per tutte le foto di questa e di altre radio vi rimando al già citato sito da cui ho tratto il gruppo altoparlanti della Grundig 5080 HiFi.

So che qualcuno ama particolarmente certe configurazioni degli altoparlanti quindi propongo anche la radio Grundig 3012, presente sul catalogo del 1953. Gli altoparlanti sono tre disposti sul pannello frontale (il 3D klang con i suoi altoparlanti disposti lateralmente non era ancora stato introdotto): due larga banda ovali e un tweeter centrale, scelta che precorre la disposizione MW-TW-MW che tende a simulare un'emissione maggiormente coerente. Si tratta di una radio con qualche economia di produzione rispetto alle sorelle maggiori (stadio di uscita single ended invece che push pull) ma, nondimeno, mostra una esecuzione di altissimo livello.Filippo ha scritto: sab 25 lug 2020, 13:40 Io ho I woofers che si montavano su radio simili.... Si trovano quelle radio.....


Chissà di chi si tratta......






Spulciando i cataloghi dell'epoca sto cercando di ricostruire, per quanto possibile, gli studi e i principi acustici dietro ai sistemi di diffusione sonora Grundig. Pare di notare, dopo la prima metà degli anni '50, una certa incapacità di innovazione e un abbandono di soluzioni più costose ma certo più efficaci (p.es. scompare l'uso dei tweeter elettrostatici). Forse ci fu un cambio di personale nel reparto di progettazione ma è sintomatico che nel catalogo del 1959 la riproduzione fosse affidata sostanzialmente ad altoparlanti largabanda senza alcuna evoluzione nel tipo di caricamento acustico. Tanto per fare qualche confronto, nel 1953 Edgar Villchur cominciò ad applicare il principio della cassa a sospensione pneumatica e nel 1958 produsse i primi midrange e tweeter a cupola per le AR-3. Nel 1957 Peter Walker iniziò a commercializzare le Quad ESL. Grundig invece proponeva esclusivamente questi modelli largabanda:Gianfranco ha scritto: sab 1 ago 2020, 19:42 Grazie Marco, è interessante vedere l'evoluzione' delle idee




Questo ce l'ho...è ancora a casa dei miei genitori...e devo ancora montare il decoder stereo che era fornito a parte























Yes, it would be great to have some listening notes of these speakers but unfortunately I don't own them. I am just collecting photos and informations from the web.BUZZ78 ha scritto: mer 9 set 2020, 13:22 I love this topic...If you can share a feedback of the listening of this legacy’s speakers it would be great !











Se è lui, dalle foto pare piuttosto giovane. Mi verrebbe da pensare che non lavorasse in Grundig da molti anni, forse cominciò nel '68 o '69 e fu assunto per sviluppare i nuovi sistemi omnidirezionali Audiorama, magari in virtù di qualche studio particolare da lui portato a termine sulla misura delle emissioni polari. All'epoca si tenevano diversi corsi di aggiornamento in B&K per un utilizzo ottimale dei loro nuovi strumenti di misura e probabilmente egli fu uno dei partecipanti. Stiamo facendo ipotesi piuttosto campate per aria ma forse possiamo dire con un certo grado di probabilità che questo ingegnere fu attivo nella progettazione dei diffusori Grundig almeno fino al 1977 e che probabilmente venne in quell'anno affiancato (o rimpiazzato?) da un altro ingegnere di cui abbiamo una foto nel catalogo del 1978 (foto riportata qui di seguito). Anche il laboratorio pare rinnovato: la strumentazione è più moderna; solamente il tracciatore per i grafici pare il medesimo di prima. Sulla parete di sinistra sono appesi dei componenti di altoparlanti (si vedono magneti e, credo, degli spider), probabilmente forniti da terzisti e da selezionare per la produzione. Una disposizione così "didattica" dei componenti mi fa sospettare che fosse destinata al nuovo arrivato.Gianfranco ha scritto: ven 18 set 2020, 21:59 Per me il genio che cerchiamo è lui! Ha l'aria di quello che 'sa'...![]()





Un'altra curiosità è che nel ben più moderno laboratorio del 1978 troneggia sulla sinistra un ancor più vecchio voltmetro a valvole di produzione Grundig: il modello RV 55 del 1962 (sic!) che allora veniva venduto sul mercato anche con il marchio Sennheiser. A questo punto mi viene qualche sospetto.Gianfranco ha scritto: mer 23 set 2020, 17:50 Scommetto che manca proprio l'apparecchio misuratore di CCI...![]()





























Idem.myfisite ha scritto: ven 23 ott 2020, 21:11 Non posso che nutrire un viva ammirazione per chi seppe elaborare scientemente certe soluzioni.
Grazie. Si tratta di una piccola ricostruzione storica senza alcuna pretesa di esaustività. Purtroppo non abbiamo più la possibilità di conoscere in dettaglio gli avvenimenti e le persone coinvolte. Pare quasi impossibile che una tale esperienza costruttiva e progettuale sia come scomparsa improvvisamente senza lasciare alcuna traccia.M.Ambrosini ha scritto: ven 23 ott 2020, 21:25 Complimenti Marco per il grande resoconto storico/analitico che stai facendo in questo post...molto bello ed interessante.
Non so se esistano archivi aziendali ma, anche se fossero ancora disponibili, credo contengano solo schede tecniche e disegni costruttivi, certo non i principi acustici e i presupposti teorici di riferimento. Lo sviluppo delle idee rimane probabilmente nella testa di chi ci ha lavorato sopra. Penso che in Grundig fossero veramente consapevoli di avere creato una linea di diffusori completamente rivoluzionaria tanto che nel già citato catalogo a cavallo tra il 1975 e il 1976 presentarono i nuovi prodotti (vedi immagine qui di seguito) con un'enfasi davvero eccessiva per dei compassati tedeschi: "Gli ingegneri Grundig hanno stabilito uno standard di riferimento internazionale con la nuova gamma di casse acustiche. Questo vale per il suono e la tecnologia, come ripetutamente confermato da numerosi test. [...] Si prenda per esempio la nuova serie di diffusori compatti denominata GRUNDIG HiFi-Compactboxen. Combinano tre vantaggi decisivi: elevato livello di emissione sonora, eccellente qualità del suono, cabinet insolitamente piccolo."Gianfranco ha scritto: dom 25 ott 2020, 11:09 Magari esistono ancora degli archivi aziendali con la documentazione.

Maybe...BUZZ78 ha scritto: lun 26 ott 2020, 19:09 May be an intervention of Aliens ? The zone 51 in Germany ;0))




























Bravo Marco...hai svolto un gran bel lavoro, complimenti anche da parte mia!myfisite ha scritto: dom 7 feb 2021, 21:01 Grazie per i complimenti anche se penso che il thread contenga già molte informazioni (tutte quelle necessarie e non solo) per chi volesse approfondire il discorso.
Ciao, non le conosco, sarei felice di conoscere un tuo parere su come suonino.